Ci sto pensando ora e scrivo ora, perchè altrimenti tutto mi sfugge nuovamente, e nuovamente non scriverei nulla per settimane. Non che questo mi interessi, se scrivo lo faccio per me, ma poi non riuscirei a rimettere insieme tutto quello che ora, adesso, in questo istante, mi passa per la testa. Si perchè ci penso sempre e ormai quasi me ne convinco, io non credo avrò mai quello che cerco. Non esiste, o se c'è non è me che cerca. Io... sono troppo... amico. Non sono un compagno, forse nemmeno lo sarò mai. E' sempre stato così finora, e non credo l'andazzo cambierà. So fare solo questo, so essere solo questo, mi si vede solo per questo. Tante persone intorno, poche veramente amiche, nessuno che riesca ad andare oltre, per volere mio o per volere altrui, ma comunque è così. Non sono uno che dà la "botta" (prendo riferimenti da chi, in questo momento, credo pensi cose simili alle mie), sono ricercato, molto ricercato lo ammetto, anche da persone che non conosco proprio, forse a qualcuno piace parlare con me, chissà per quale motivo poi, dico poco e non dò quasi mai consigli, o forse è proprio per questo. Quando lo faccio, quando spero in qualcosa, mi sembra di essere invadente e sopratutto di parte, ma finisco per dirlo lo stesso, e allora non vale più. Dicevo che non sono uno che dà scossoni, botte di vita, non in quel modo che dà abbastanza emozione da far fare colpi di testa o ancora da dare quella sicurezza necessaria. Sono fuffa, sono niente, sono occasioni perse, sono molto ma anche niente, niente che valga la pena. E arrivo sempre a decidere io, perchè nessuno decide con me, per me, insieme a me. E' la mia vita, ora come allora, e non credo cambierà. In fondo ho tanto affetto intorno a me, non da tantissime persone, ma sono quelle importanti, mi cercano sempre, a volte sembra abbiano davvero bisogno di me, come io di loro, e seppure non sia sufficiente, seppure non sia quello che cerco, il buco che ho dentro lo riempiono in gran parte. La germanica mi da del "tonto", dice che dovrei approfittare di certe occasioni, di non considerare quasi sacre certe cose di cui non sono capace. Ma non riesco a spiegarle che io non vado avanti a tatto, ho bisogno di "senso" in generale. Però mi cerca sempre, mi dà del suo senza volere del mio, le piace stare con me, ed è una bella compagnia. La cicciona mi riempie di coccole, reali o a distanza, e mi tira su il morale con qualsiasi cosa, come solo lei sa fare, si preoccupa di me come io di lei, e le voglio un bene dell'anima. La sirena è sempre là, mi chiede, mi dà, mi cerca, ora meno spesso ma è normale, ha iniziato un viaggio e deve organizzarsi meglio, parte importante della mia vita. E mia sorella, una cosa strana e bellissima, non importa come, non importa chi, è sempre là e sempre ci cerchiamo, possiamo anche passare una sera davanti alla tv a vedere dottor house, senza commenti, senza chiacchiere, in silenzio, ma abbiamo bisogno l'uno dell'altra, anche senza dircelo. Disperata solo all'idea che io possa cambiare residenza. Fantastico. Potrei anche non desiderare altro in fondo. Eppure, quando torno ad essere lupo (praticamente sempre) io devo uscire, inoltrarmi nel bosco e ululare alla luna, ancora e ancora, anche se non mi si sente. Perchè lei sta comunque lassù, e mi sente anche se sto zitto. Almeno spero...
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donne, sensazioni, amicizia, pensieri personali