Messaggi subliminali arrivano ogni tanto, e io che ne mando diversi "dovrei" capire. Ma me ne accorgo sempre e costantemente in ritardo. Così capisco che come al solito chi mi diceva che le cose stavano in un modo e che io invece non me ne accorgevo aveva ancora una volta ragione. Ora però non so cosa fare, non so come comportarmi. Seguendo il "ragionamento" questo è il mezzo che dovrei utilizzare per spedire il messaggio, per dire che ho capito, per dire che ho sempre pensato che il mio scrivere qua non fosse "captato", e invece era così e chi me lo aveva detto aveva ragione. Certe cose che scrivo qua, se interpretate, possono anche dar adito a un senso molto diverso da quello che io intendo dare, ma non è certo una giustificazione, vorrei solo far capire che i miei pensieri, alla fine, sono sempre e solo un intrico di emozioni e sensazioni che nemmeno io so capire, e che lo scriverle a volte mi aiuta a farlo. Sono pieno di insicurezze e dubbi che il mio essere così complicato crea per le vicissitudini in cui negli anni sono stato coinvolto, e capire me stesso non è mica semplice, a volte ho bisogno d’aiuto, di quello che alcune persone, che leggono qua ma anche che vedo, sento e incontro, riescono a darmi. Ci sono persone che riescono a trovare delle regole in quello che succede, a dare un motivo, a creare una sorta di codice che classifica le cose che succedono, io, per fortuna o purtroppo, non sono così, non riesco a dire che una determinata cosa funziona così, siamo tutti troppo diversi l’uno dall’altro e non posso, non voglio dire che una persona è così piuttosto che cosà, sarò scemo ma devo “sentire” cosa provo per qualcuno, cosa mi comunica, se mi piace o no, e questo posso farlo conoscendo la persona o sentendo a pelle cosa trasmette. A volte riesco, a volte no, e questo fa venire fuori anche dubbi, pensieri, “paure”, imbarazzi. E così capita anche che a volte non ci si capisca appieno con chi magari vorrei conoscere meglio. E’ quello che credo sia successo finora, avrei dovuto capire prima, avrei dovuto sapere che quello che scrivo qua viene letto eccome, a differenza di quello che pensavo, e non so se ora sia tardi, certo quei segnali ancora ci sono, uno esplicito è arrivato, e se ho ragione non fa che confermare che la persona di cui parlo ha un cervello mica male, ha emozioni e timidezze, sta nell’ombra ma è sempre lì, affacciata, quasi a vedere quel che succede senza “disturbare”. E la cosa mi piace e mi lusinga, e anche alla bimba di sicuro.