E' così che ormai sono stato catalogato dal mio collega, si, sempre lui. Dato che tutte le volte che parliamo di qualcosa, qualsiasi argomento, lui ha la soluzione a ogni cosa e io sono quello che invece prova a instillargli dei dubbi sulle sue teorie, sono anche io stato inserito nel suo database con accezione "bastiancontrario".
Si perchè se qualcuno vede le cose in modo differente dal suo deve per forza essere una persona a cui non va bene niente, a cui piace rompere le balle (in effetti mi piace molto, e in effetti con lui spesso lo faccio anche apposta, solo che non se ne accorge...), che deve per forza andare contro. Provando a parlare seriamente, una volta tanto, dato che questa storia all'inizio un pò mi ha irritato, ho provato a fargli capire che non è detto che se io vedo le cose diverse dalle sue sono per forza uno che va contro, abbiamo solo modi differenti di pensare, ho delle persone con cui mi ritrovo in sintonia totale, ho persone con cui basta una sola occhiata per intendersi.
Se fossi un bastiancontrario, seguendo la sua teoria, non andrei d'accordo con nessuno su niente, dato che andrei contro sempre e comunque. Niente da fare, io sono un contro, è così è basta. E questo perchè quando si dibatte di qualcosa io provo sempre a rompere i suoi schemi mentali.
E' brutto da dire, eppure è così, il suo modo di pensare lo conosco, ce l'hanno in molti, e per un periodo ammetto di essere stato così "chiuso" anche io. Lui vive delle sue sole esperienze senza mettere mai in dubbio nulla, tutto ciò che gli accade viene analizzato, schematizzato, catalogato, diventa regola, inserito in un contesto e diventa legge fisica.
Se per caso qualcuno, come me, gli fa notare che per uno stesso avvenimento o uno simile al suo le cose sono andate in modo diverso, questo contravviene allo schema, è un errore, un caso, non può essere preso in considerazione, e a volte viene messo in dubbio quel che dico proprio perchè nel suo schema mentale io sono ormai lo scassaballe, quello che rompe,e che quindi può inventare pur di contravvenire alla regola del suo schema. E' ormai una vita che continua a costruire il suo insieme di regole del "quieto vivere", e arriva a mentire a se stesso, palesemente addirittura, pur di non rompere gli schemi, pur di non contravvenire al sistema.
Un esempio banale: Venerdi prima di Natale, tra colleghi decidiamo di riunirci e cenare tutti insieme in ristorante, consci del fatto che lui alle 18.31 è seduto in macchina per tornare a casa sua (abita fuori città, a mezz'ora di macchina più o meno) ma che una volta l'anno sicuramente lo può fare. Sbagliato, dice di no. Per lui se andiamo a pranzo va bene, ma la sera non se ne parla. Chiedo motivo, ne tira fuori decine, tra cui che non gli va, che prederisce cenare a casa sua, che alla sera è stanco e non ha voglia di tornare tardi, che non gli va di lasciare moglie e figli da soli, che è abituato così.
A nulla serve ogni mio tentativo (gli altri hanno rinunciato in partenza, e dire che sono anche ormai imparentati, uno dei miei colleghi e la segretaria sono padrino e madrina del suo primogenito), nemmeno il chiedergli di portare anche moglie e figli, o ancora di trovare un posto nel suo paese e fare la cena là. Niente, o si fa il pranzo o niente. Allora la mia provocazione: "Quindi ok, noi avevamo deciso per la cena, se proprio non vuoi pazienza, pensavamo che almeno una volta l'anno riuscissi a uscire dalla tua routine quotidiana, ma visto che sbagliavamo noi andiamo a cena e tu non ci sei, che ti devo dire?". Risposta: "Non posso dire che mi fa piacere, se facevate il pranzo era meglio, almeno c'ero anche io, ma se volete fare così pazienza".
Insomma, lui vorrebbe stare con noi, ma non in orari che siano diversi dai soliti. Inutile spiegargli che volevamo fare la cena per mangiare e divertirci in tutta calma per non dover correre poi nuovamente a lavoro alle 15.00. Niente da fare. Alla fine abbiamo fatto il pranzo. Possibile che una persona non riesca a uscire da un suo schema in questo modo? Io un sospetto ce l'ho, io penso di sapere quale sia il motivo, ma voglio rimanere cattivo solo pensandolo. D'altronde sono un bastiancontrario...
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