venerdì, 09 maggio 2008, ore 12:39

Qualcuno ogni volta mi dà sempre del matto, anzi, quasi tutti in realtà, però quando, come ieri, ho mal di gola, raffreddore, tosse, dolori alle ossa e altre belle cosette sintomo di principio di influenza (anzi, diciamo proprio influenza senza la febbre, e non sono nemmeno sicuro) io non trovo di meglio che andare a farmi una bella partitona a calcetto con gli amici. Sarà una pazzia, ma per me è un toccasana, mi diminuisce un sacco il catarro, smetto di starnutire e di tirar su di naso come un ossesso e mi passano pure i dolori. A fine partita gli amici mi hanno pure chiesto se mi fossi "bombato"!! Ho corso come una trottola, certo il livello tecnico è quello che è, ma a me interessa muovermi, non faccio certo i campionati. Quando sono rientrato a casa ero uno straccio, mi sono fatto una doccia calda che sembravano tre e poi mi sono buttato nel divano, ero davvero a pezzi. Però stamattina sto decisamente meglio, sento la fatica, ma non ho più i dolori, respiro molto meglio e ho solo un pò di tosse. Sarà che la faticata mi fa espellere le tossine che mi porto dentro, chissà...
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lunedì, 28 aprile 2008, ore 09:55

Giorno di festa, la bimba mi porta via.

Giornata intera in ballo di gruppo, ma solo con me stesso, montagna e mare, e sole.

Pensieri lontani e opprimenti.

Divertimento e spensieratezza, per un pò.

Mancanza e malinconia, per un altro pò.

Strada veloce, pensieri di pari passo.

Casa, zainetto, ancora strada.

Mega cena, alla faccia della dieta.

Persone, cagnara, chiasso, gente nuova, spirito unito.

Notte tranquilla, relativamente, tanto sonno, tanta stanchezza.

Doccia, colazione, divisa, concorrenti, tanto sole e tanta polvere.

Panino a pranzo.

Altro sole, altra polvere.

Rientro, riposo, telefono, tanto telefono.

Altra mega cena, altra mega dormita.

Doccia, colazione, divisa, altri concorrenti, meno sole e meno polvere.

Altro panino a pranzo, pochi interventi e tutti di scarsa rilevanza.

Rientro, saluti, bimba, strada veloce, pensieri veloci.

Doccia calda scioglie e si porta via la stanchezza.

Sirena, cicciona, telefono, tensione palpabile.

Sollievo, ma non troppo, si sente.

Paura, la solita, la regalo e non voglio.

Incomprensione, perchè questo è.

Cena, parenti, mente altrove, altro spazio e altro tempo.

Cicciona, giro in macchina, biliardo, tanto biliardo.

Ore piccole, al solito, mondo strano spostato di qua.

Pensieri e parole sulle dita, partono, non so quando arrivano.

Letto, piumone, calduccio, musica, pensieri che si sciolgono e si riannodano.

Buio.
viruslibero
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sabato, 22 marzo 2008, ore 00:12

E' iniziata la primavera, teoricamente.
Praticamente sta arrivando il freddo. Stamattina andando a lavoro  c'era abbastanza freddo rispetto a ieri, e ancor più rispetto a ieri l'altro. Insomma le previsioni ci hanno preso, questo ponte di Pasqua sarà freddo e piovoso. Marzo pazzerello...
Non per niente ci sono nato in questo strano mese.
Nonostante tutto sto ancora andando a lavoro con la bimba. Qualche tempo fa mi ci ero "costretto" da solo, la vecchia auto di mio padre, dopo 19 anni e 11 mesi di servizio ha detto basta e non ha voluto saperne di compiere almeno i 20 anni, così ho lasciato la mia fida automobile a lui e mamma e io ho iniziato ad andare a lavoro in moto, non tralasciando di rinfacciarlo a mia madre che per mesi mi ha detto di venderla e di non andarci più (carogna che sono), e a rimanere in giro anche la sera con la bimba. Adesso hanno di nuovo un'auto tutta loro  mi hanno restituito la mia, ma io continuo a preferire uscire la mattina con la bimba, qualunque sia il meteo seppure, freddo intenso a parte, mi sono risparmiato docce fuori programma, a parte una volta in cui sono bastati 200 metri per sorprendermi e ridurmi come un pulcino. Ovviamente non potevano mancare i commenti a lavoro, compreso quello del babbeo che adesso, non sapendo come farsi notare, ha preso a chiamarmi "Pistoni di ghiaccio". Ora, per intuito posso provare a dedurre che sia perché anche col freddo che fa me ne vado in giro in moto, ma devo dire che un soprannome più stupido non avrei saputo inventarlo nemmeno essendo ubriaco perso.
Insomma, oggi è l'equinozio di primavera, la durata del giorno è identica a quella della notte, da qui in poi le giornate diventeranno sempre più lunghe e le notti sempre più corte. E fra una settimana entrerà in vigore l'ora legale.
Tutti parlano di Pasqua, tutti a preparare gite o pranzi in compagnia, io non ho programmato un bel niente, so solo che domenica sono a pranzo da una delle mie sorelle, per lunedì di pasquetta non so nulla, se il tempo sarà clemente, anche se non credo proprio, mi farò un giretto in solitario, tanto alla sera devo tornare al paesello perché sono di servizio, sempre che non decido di fare servizio anche tutto lunedì visto che i turni erano un po' scoperti.
Insomma, quest'anno la vivo così, improvvisazione allo stato puro. E vedremo come andrà.
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domenica, 24 febbraio 2008, ore 01:38

Sento troppo, da un lato è dura, dall'altro è fantastico. Dura perché ogni emozione è una botta forte, fantastico perché forse riesco anche a trasmetterla.

Ma sono migliorato io o è regredito qualcun altro? Perché oggi, in giro con la bimba, un amico che ricordavo guidasse meglio di me faceva errori sui errori e quando stavo davanti non riusciva ad avere il mio passo? Bioritmi forse, giornata buona per me, meno per lui, forse, di certo io e la bimba andiamo davvero d'accordo questo periodo...

Ho divorato un libro in pochi giorni, cosa inusuale per me, mi ha preso parecchio e lo finirò tra poco. Non so se esserne contento oppure no, perché da un lato vuol dire che mi è piaciuto molto, moltissimo, dall'altro vorrei non finisse, per quello che mi ha dato, per quello che mi ha fatto vivere, per il batticuore che avevo e che ho mentre lo leggo. Ne voglio un altro altrettanto bello. Consigli?

Ho ordinato e sto aspettando Caos calmo, e infatti mi sono rifiutato di andare a vedere il film prima di aver letto il libro. Spero sia bello come mi hanno detto.

Serata tra amici, un compleanno, festeggiato in pizzeria, conferme di affinità, cazzeggio vario, segnali strani che non colgo e non voglio cogliere, il pensiero e l'anima che volano oltre l'orizzonte, come solito, come sempre.

Gli auguri di buon anno, dati per l'ennesima volta, come in ogni occasione in cui ci si vede, che si ripetono per più di duecento volte su trecentosessantacinque, un rito ormai, quasi un saluto, mandati e scambiati addirittura via fax, che quest'anno magari ci faremo una volta in più: anno bisestile...

Mi chiedo quanto sono strano a volte, ma non so rispondermi...

viruslibero
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sabato, 26 gennaio 2008, ore 00:55

Il pischello ci prova ancora. Oggi mi ha nuovamente cercato via sms (ma perchè gli ho dato il mio numero?? Mannaggia a me) chiedendomi, visto che domani è previsto bel tempo, se uscivamo insieme a fare un giro in moto. Dato che mi sono frantumato le biglie di questa storia ho come al solito detto no, dicendogli che tanto aveva anche altre persone con cui uscire. Lui mi dice che invece tutti hanno problemi o sono impegnati. Chissà perchè mi è tornata alla mente una ragazza conosciuta anni fa, arrivata nel gruppo che frequentavo tramite conoscenze, la quale poco tempo dopo il suo arrivo, parlando del più e del meno ha detto una frase che è suonata come una sirena in una caserma dei vigili del fuoco. La frase incriminata era esattamente: "Io ho frequentato molte persone e molti gruppi di amicizie. Beh, erano tutti stronzi, per questo non li frequento più". Ora, se una persona dice una cosa simile, forse è più facile che in mezzo a tante persone la persona stronza sia una sola piuttosto che lo siano tutti gli altri, e infatti gli eventi hanno dimostrato che non era esattamente come diceva lei, e guarda caso anche il gruppo nostro è diventato l'ennesimo gruppo di stronzi. Nel caso del pischello, chissà perchè, nessuno vuole uscire con lui, sono tutti sempre impegnati... come lo sono io! Strano eh?
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venerdì, 23 novembre 2007, ore 10:18

E' ormai un anno è mezzo che le cose non mi vanno poi tanto bene. Era cominciata l'Aprile dello scorso anno con l'incidente in moto nel quale una macchina ha pensato bene di speronarmi uscendo da un incrocio, non tagliandomi la strada ma proprio colpendomi di fianco mentre passavo. Qualcuno che ha assistito mi ha detto solo di avermi visto volar via. Mi chiedo a volte se sono invisibile, mi capita talmente spesso, in moto o in macchina, che nessuno mi veda arrivare che probabilmente ho qualche aura strana che mi "nasconde".

Da allora tutta una serie di cose sono andate storte, casini con l'assicurazione (con cui siamo ancora in causa), problemi sentimentali vari, problemi finanziari per cure mediche, avvocato, riparazione moto, altro incidente con la moto (fortunatamente senza conseguenze fisiche), altri soldi per ripararla nuovamente, pensieri e problemi di salute in famiglia, insomma, un bel casino. Certo ci sono state anche note positive, e notevoli direi. Però ovviamente devo essere "distratto" da queste cose, altrimenti magari riesco a sorridere a cuor leggero nonostante tutto questo come ho fatto anche ieri e come spero di fare oggi, domani e sempre.

Però, puntuale, martedi mattina, ripartendo per tornare in città dopo aver fatto servizio 118, la mia auto ha pensato bene di farmi la sorpresa prenataliza facendo un bel rumoraccio in movimento e fermandosi all'improvviso. Così qualche anima buona mi ha prestato un'auto per andare a lavoro e ho fatto chiamare il  carroattrezzi per portarla dal meccanico. Responso: distribuzione andata, 1600 euro di danni, 1600 improperi partiti nel mio cervello e solo qualcuno è riuscito a uscire dalle mia labbra, gli altri andavano troppo veloci per essere pronunciati.

Fatti un pò di conti l'unica soluzione è ripararla, la macchina di altro non ha mai avuto nulla, avevo cambiato le gomme pochi giorni fa, non mi conviene nè versarla nè buttarla, quindi giù di finanziaria. Un collega mi dice di chiedere ai miei, di non fare il "coglione", di non indebitarmi di nuovo ma piuttosto vendo un rene.  Sarò scemo ma preferisco non chiedere a nessuno, sopratutto a loro che già mi danno ancora ospitalità a 33 anni suonati, ci manca solo che devo pure chiedergli soldi per i miei casini, come se non pesassi abbastanza nella loro vita. Qualcuno diceva che finchè si pagano delle rate si è certi di essere vivi, e forse aveva ragione. E così anche questa è andata così.

Una nota positiva però c'è (voglio proprio andare a cercarla però...) ed è il fatto che sto nuovamente gironzolando in moto, forzatamente certo, però devo dire che mi mancava. Non sono proprio giornate ideali meteorologicamente parlando, ma mi rendo conto che non me ne importa un accidente, tutto questo casino mi sto accorgendo che alla fine mi sta scivolando addosso come se non mi riguardasse poi tanto, forse ho altro per la testa, forse preferisco pensare a cose ben migliori di questa, forse sono solo matto. Delle tre forse l'ultima è quella giusta, e la cosa grave è che sono anche contento di esserlo.

Non credo alla sfiga, non credo al malocchio, a volte mi chiedo se con tutto quello che succede esista davvero, ma alla fine, che sia vero o no, non me ne importa niente...
viruslibero
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domenica, 18 novembre 2007, ore 18:36

Secondo giorno di reclusione, ma è l'ultimo. Venerdi sera in effetti mi sentivo un po' strano, ma non dò peso solitamente a raffreddore o tosse. Così, mentre ero a cena da mia sorella, visto che avevo anche un po' di brividi mi obbliga a misurarmi anche la febbre. Beccato in pieno, temperatura a 38. Mi tempesta delle solite frasi di rito "Prendi qualcosa, ho della tachipirina, ti fa bene" e via dicendo. Ovviamente rifiuto, i medicinali li prendo solo quando servono davvero, non per una cosa che passa da sola. Torno a casa, dò la notizia a mamma, stessa scena moltiplicata per dieci, stesso rifiuto, ormai so da solo cosa fare. E non sono mancate le raccomandazioni anche via internet, che fortunatamente non hanno insistito come in famiglia.

Così vado a letto a sperimentare il solito metodo, nella speranza che non succedesse come l'ultima volta, cinque anni fa, quando sono rimasto una settimana intera con la febbre che è rimasta stabile a 37,3 senza accennare a scendere. Dicevo, solito metodo, una bella sudata megagalattica durante la notte con due bei piumoni sopra, certo al mattino non profumo di violetta, ma gli effetti di solito si fanno sentire. Sabato mattina tra una cosa e l'altra sono rimasto a letto fino a mezzogiorno e mezzo, da tanto che stavo bene al calduccio. Ricordo solo di essermi svegliato quando i miei mi hanno detto che andavano in campagna e che sarei rimasto solo e quindi di arrangiarmi per il pranzo.

Quando mi sono alzato mi sono infilato sotto la doccia, poi ho preso un po' di legna e ho fatto il fuoco nel camino, ho aperto il frigorifero, agguantato un po' di riso avanzato dal giorno prima, l'ho riscaldato e divorato assieme ad altre cosine trovate qua e là. Mi sono misurato la febbre, 37,2 a mezza giornata non è male, anche se di solito la mattina e la sera è un po' più alta. Odio stare rinchiuso in casa, da solo poi è un supplizio, guardare la tv non è certo il mio passatempo preferito, ho anche riletto cinque o sei numeri dei fumetti che compro sempre (Zagor). Il pomeriggio è nuvoloso ma non c'è freddo, nella piazza davanti casa la gente porta i bambini a giocare.

Troppo tempo "libero", troppi pensieri, troppi ricordi che mi martellano la mente, troppa voglia di scappare via, in altri posti, in altri tempi, in altri modi. Arriva la sera. Tornano i miei, mamma infreddolita che si lancia verso il camino a riscaldarsi, babbo vabbè, l'uomo duro di casa che si contiene, ma poi si avvicina anche lui. Arriva una telefonata, mi chiedono se esco in giro, dico che sono lievemente indisposto. Mi misuro nuovamente la febbre, siamo a 37,6. Si sapeva che sarebbe aumentata un pò, ma chissà perchè sono ottimista. Tra letture e pc vado a letto verso l'una, come al solito.

Altra bella dormitona al calduccio (quasi quasi due piumoni li lascio), ma stamattina mi alzo prima, verso le dieci. Solo anche oggi, che allegria, prima di qualsiasi altra cosa mi misuro la temperatura, 36,5 , niente febbre al mattino, buon segno, domani sono a posto. Un'occhiata al pc, altra doccia megagalattica, ho la barba di un bandito ma non ho voglia di radermi, così preparo un altro bel fuocherello. Arriva l'ora di pranzo, dato che sono abbastanza pigro ma sopratutto non so cucinare, e oltretutto non so fare il sugo che è finito, mi preparo un pò di pasta al burro. Mi chiedo se preparare anche qualcos'altro nel "lungo" elenco di cose che so fare, tipo uova fritte, ma mi riservo di decidere dopo la pasta, che invece mi sazia in abbondanza. Non so come ma decido anche di lavare i piatti, cosa non farei per far passare il tempo, questa carogna di tempo che quando vorrei si fermasse scorre via come un fulmine, quando voglio che passi se ne sta là a guardarmi e a ridere di me!!

La tv è accesa ma la domenica è peggio del sabato, tra Domenica In, Buona Domenica, film per bambini senza cervello (giuro, io guardo anche i cartoni animati, ma certi film per bambini sono allucinanti) e altre robette assurde decido di vedere un DVD. La giornata fuori è bella, qualche nuvola ma è bella, e penso alla mia bimba chiusa in garage che urla "Usciamooooo!!" e mi viene la paranoia. Il cellulare che sta zitto poi non se ne parli, avere tutto il tempo di osservare per ore quella lucetta che non diventa mai blu è davvero una tortura.

E ora mi ritrovo qua con il termometro sotto l'ascella ad aspettare che mi dica come sono messo, ma credo di saperlo, me lo sento addosso se sto male, il naso, anche se non totalmente, ormai è libero, la tosse sta passando sensibilmente e non ho quel poco di dolori muscolari che avevo ieri se non al collo, ma questo è normale. Responso del termometro 36,7 , eh si, domani si torna a lavoro, e domani sera di servizio, insomma, tutto come prima, per fortuna o purtroppo, a seconda dei casi. Mi sono risparmiato due giorni di campagna, che mi aspettano comunque il prossimo fine settimana...
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mercoledì, 10 ottobre 2007, ore 00:00

L'altro giorno quando ho acceso il pc e mi sono collegato su msn un messaggio del programma mi dice che sono stato aggiunto alla rubrica di un altro utente e se voglio che questo possa potermi contattare. Clicco OK. Non è online e il nome non mi dice niente. Dopo qualche ora riaccendo il pc e trovo collegato il nuovo "amico". Passano pochi mi secondi e mi saluta, rispondo al saluto. Mi dice di aver trovato il mio indirizzo su un forum di motociclisti che frequento.

Domanda mi sorge: si ma perché io tra tutti quelli che frequentano quel forum? Attendiamo, me lo dirà. Mi dice di essere motociclista anche lui, mi chiede che moto ho, mi dice di avere uno scooter 250 (ahi, partiamo male, non sei motociclista, sei scooterista...). Mi fa altre domande a cui rispondo sul vago, e alla fine mi dice di essere della mia stessa città e di non conoscere nessuno con cui uscire a fare dei giri in moto perché i suoi amici hanno tutti solo dei motorini (mmm, vuoi vedere che è un pischello?) e ha trovato me. Che culo che ho... Mi chiede quanti anni ho. Rispondo 33, lui dice "Ah, vabbè ma l'età non conta poi tanto..." e penso che avevo ragione, è un pischello, infatti ha 21 anni.

Niente con i ventenni, ci mancherebbe, ma se l'esordio è come il resto la cosa mi puzza di rottura di scatole. Mi chiede se ho voglia di uscire sabato con lui a fare un giro. Dico no, sono impegnato tutto il fine settimana, per cavoli miei, oltre al fatto che il tempo promette male. Dico che se vuole possiamo vederci sabato nel primo pomeriggio per un caffé, ma la moto sta a casa. Insiste: "dai, usciamo subito dopo pranzo e facciamo un giretto da queste parti". No, se vuoi ci prendiamo un caffé assieme, è il massimo che posso concedere, dopo aver insistito un po' cede. Gli do il mio numero così  sabato mattina possiamo sentirci per metterci d'accordo sull'orario. Non l'avessi mai fatto.

Sabato alle otto e mezza, cioè nel cuore della mia notte del fine settimana mi manda un messaggio chiedendomi se esco a fare un giro. Comincio a innervosirmi, e quando lo faccio dico cose che non vorrei, per cui metto il vibra, mi volto dall'altro fianco e continuo il mio impegno con Morfeo. Mi alzo un paio d'ore dopo, rimetto la suoneria ed esco per fare le cose che avevo in programma di fare. Alle undici altro messaggio uguale, non sia mai che non l'abbia letto, no?? Rispondo che non ho tempo. Mi dice che nel caso ci sentiamo a mezzogiorno per l'orario dell'incontro nel pomeriggio per il caffè. A mezzogiorno e due minuti mi arriva un altro messaggio in cui mi chiede se ho voglia di uscire in moto in quel momento e mangiare qualcosa in giro nei paesi vicini. Resistendo alla tentazione di non essere sgarbato rispondo che non esco in moto e che ci vediamo nel pomeriggio per un caffé (cosa ci sarà mai da capire? ci vediamo dopo pranzo per il caffé, non è difficile...). Dopo aver anche stavolta insistito un po' rinuncia.

Ma nemmeno mi conosci, non mi hai nemmeno mai visto e scassi che vuoi uscire con me?? Ma perchè?? Torno a pranzo, gli amici motociclisti mi chiedono se ho voglia di andare a fare un giro con loro dopo pranzo. La tentazione di mollarlo e andarmene per conto mio è forte, ma purtroppo ho altri impegni per il pomeriggio e rinuncio. All'una e mezza altro messaggio: "Ci vediamo alle due?" Stavo iniziando a mangiare. "No, ci vediamo alle tre in tale posto se ti va bene". Poco prima delle tre altro messaggio: "Come ti riconosco? Che colore è la tua moto?" Ma parlo arabo? La moto sta a casa!! Rispondo che vado in macchina, e che so com'è il suo scooter per cui lo trovo io. Alle tre vado all'appuntamento, presentazione, due chiacchiere, un caffé al bar. Gli dico "Certo che ne mandi di messaggi eh?" E lui "Tanto ce li ho gratis". Ma va?? Non ci avrei mai creduto. "Immaginavo, io però non ce li ho gratis, io li pago..." Due fesserie e ci salutiamo.

La sera parto per andare a fare volontariato, la mattina dopo ho un pranzo con amici e lui sa bene che non rientro a casa e che sono in macchina. Sveglia alle otto, doccia, colazione al bar, alle nove messaggio: "Sei in città? Usciamo a fare un giro?" Ma se sai che non ci sono perchè me lo chiedi? Te l'ho detto ieri che non tornavo, e soprattutto che sono in macchina! Risposta un po' secca "Non rientro e poi sono in macchina". Ahh, silenzio tutto il giorno, era ora!! La sera torno a casa, accendo il pc e lo trovo collegato, subito mi contatta e mi dice che è andato a vedere una gara di moto che c'era in città e se voglio vedere le foto. A me dispiace fare così, ma quando mi ci si appiccica addosso senza nemmeno conoscermi, come se fossi l'ultima persona rimasta al mondo comincia a venirmi l'orticaria, oltre al fatto che in fondo sono un solitario. Non rispondo.

Ha riprovato il giorno seguente mentre ero a lavoro. Sono rimasto in silenzio. Non si è ancora fatto più sentire, sicuramente lo ricontatterò io quando avrò sbollito un pò, di fatto però non è questione di età, è questione di educazione, se dico una cosa non devo ripeterla, non mi va, non parlo a vanvera, e quello che dico rimane tale fintanto che non smentisco. E smentisco poco. E sto già ridendo perchè nemmeno il prossimo fine settimana uscirò con lui, visto che sono impegnato da altre parti con altri motociclisti. Se avesse esordito in modo diverso forse lo avrei invitato a venire con me, ma credo che non lo farò. Ma proprio a me doveva capitare??

Sono cattivo? Forse si...
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mercoledì, 19 settembre 2007, ore 23:44

E va bene, lo faccio. L'avevo già fatto una volta, ripromettendomi di non rifarlo perché sono cose che non mi vanno tanto, però stavolta mi ci avete tirato in mezzo in due, quindi accetto, ma sappiate che non passo la palla a nessuno, sia perché non saprei nemmeno dove trovare otto persone che leggano il mio blog e quindi vengano a sapere, sia perché sono dispettoso!!

Allora, devo
elencare otto fatti o episodi a caso riguardanti la mia vita. Azz, addirittura otto?? Non so nemmeno se ce li ho... comunque iniziamo e poi vediamo dove si arriva:

1) Quando ero più piccolo sognavo spesso di affacciarmi al balcone di casa mia, al terzo piano, di salire in equilibrio sulla ringhiera, aprire le braccia e lasciarmi andare in volo, nonostante avessi una paura matta e il cuore a mille, ma subito dopo aver staccato i piedi mi accorgevo di fluttuare, scendere verso il basso ma pianissimo, come se tutto fosse rallentato. Che significa? Non lo so...

2) Sono sempre stato uno abbastanza svelto di gambe, alcuni dicono molto veloce, ( ma non ho mai eccelso in niente, un eterno secondo, o terzo), per questo dico sempre che sono molto bravo nella ritirata strategica, cioè nello scappare!

3) Ho fatto diversi sport, mai a livello agonistico se non qualche anno di pallacanestro nelle giovanili, ho fatto calcio, calcetto, atletica leggera, body building ( a vedermi non si direbbe ), pallamano, ho usato per diverso tempo la mountain bike anche se quasi solo su asfalto, me la cavicchio a nuotare. Insomma, proprio fermo non sono mai stato se non in quest'ultimo anno e mezzo in cui mi hanno consigliato di non forzare un ginocchio che ha avuto problemi dopo l'incidente in moto. Ma ho appena ripreso a muovermi e pare che vada benino, quindi si torna a fare movimento!

4) Sono un timido all'ennesima potenza, a volte passo per uno snob, a volte per un asociale.

5) Nella mia vita ho messo una sola volta la cravatta, a undici anni, il giorno che mi sono cresimato. Non volevo assolutamente, ma mia madre mi ha fatto due mongolfiere così perché secondo lei era un'occasione speciale e tutti i bambini in chiesa sarebbero stati vestiti come me, con abito, cravatta e mocassini. Non so come mi sono lasciato convincere, ma una volta entrato in chiesa mi sono sentito ribollire come dentro una pentola. Ci fosse stato un altro bambino che fosse vestito come me l'avrei pagato oro!! Avevo un'arrabbiatura da record. Da quel giorno il mio abbigliamento raramente si discosta da un paio di jeans con scarpe sportive e maglietta. D'autunno una felpa, d'inverno un giubbotto sopra!!

6) Non so ballare, sono un pezzo di legno, merito della mia timidezza che non mi ha mai fatto imparare. Ma il ballo per me non significa discoteca, ci sono andato qualche volta ma non mi piace la musica assordante e la calca, preferirei imparare qualche ballo particolare che non sia lo sculettare solito...

7) Nonostante qualche matta dica che d'aspetto non sono poi così male (anche se mi dicono che starei meglio con i capelli corti)  non credo di essere granché e infatti ho avuto poche esperienze amorose, e qui lo dico e qui lo nego, non vado in giro a farmi le storielle, sono cose che, non so se per fortuna o purtroppo, non mi interessano. E infatti ora sto con una che, nonostante qualche scherzo me l'abbia fatto, mi fa girare come una trottola, andiamo spesso in giro insieme quando troviamo il tempo, ha due occhi favolosi e una linea da sballo. Parlo della mia moto, ovviamente...

8) Uff, l'ultima, che cosa scrivo?? Ah, si, parliamo di quelli che possono essere considerati difetti. Sono permaloso, a volte alzo la voce e dò l'impressione di essere alterato pur non essendolo, sono pignolo sul parlato, molto molto testardo, parecchio istintivo (a volte anche troppo), dico parecchie parolacce, sono molto trasparente nel senso che se una persona mi sta sugli zebedei posso anche stare zitto ma mi si legge in faccia.

Ok, ho accontentato chi mi ha chiamato in causa, qualunque blogger legga questa "cosa" si ritenga formalmente in dovere di eseguire la stessa cosa sul suo blog. Ma per favore, non chiedetemelo più perchè non eseguirò un altra volta
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giovedì, 13 settembre 2007, ore 14:56

Il timore c'era, anche se l'avevo già fatto un paio di volte e non era successo niente. Solo che alcune volte mi era sembrato che alcuni problemi ci fossero ancora, che qualche residuo fosse rimasto, e magari è davvero così. Ma non ho resistito e così ieri sera l'ho rifatto, e non ne sono pentito.

Un'ora, un'ora intera assieme ad altre nove persone a inseguire un pallone per cercare di buttarlo dietro il portiere avversario. Un'ora di calcetto come era praticamente da un anno che non succedeva. Dopo l'incidente dell'anno scorso mi avevano detto di tenere il ginocchio destro a riposo perché ho il legamento crociato posteriore iperintenso (che ancora esattamente non so cosa voglia dire ma che credo sia qualcosa tipo "stirato" o comunque lesionato), che non lo si può guarire se non con operazione e che si poteva ovviare con ginnastica specifica di potenziamento della muscolatura per far lavorare meno il legamento stesso. Ginnastica che ho fatto fino a Gennaio.

Avevo fatto un paio di partitelle, senza forzare mai, per vedere se potessi almeno giocare un poco, ed era andata bene. Poi più nulla, fino a ieri sera quando un amico mi ha chiamato per giocare. E ho detto si. Ovviamente il termine giocare è un eufemismo, più che altro vagavo per il campo a cercare i pezzi di polmone che sputacchiavo qua e là, visto che ormai non ho più il fiato per correre come prima.

Però devo dire che sono meno appesantito del periodo scorso, la forma è tornata quasi normale, quest'estate, senza fare assolutamente movimento, ho perso quel paio di chili di troppo che avevo, e se ne perdessi ancora un paio tornerei praticamente in forma quasi perfetta, e quei due o tre goal e qualche scatto non male per un vecchietto rattrappito (calcisticamente parlando) come me sono usciti fuori man mano che riprendevo il ritmo.

E in tutto ciò il ginocchio, dopo che prima di iniziare l'ho scaldato un po' con qualche minuto di corsa leggera, non si è mai lamentato e ha funzionato a dovere. Si, sono abbastanza contento di come è andata, anche se oggi ho praticamente dolori dappertutto a causa dell'acido lattico e della mancanza di abitudine a cui spero ovvierò nel prossimo periodo. Si perché ho tutta l'intenzione di tornare a far movimento e di giocare un po' più assiduamente, ora che so che posso farlo. E mi godo il momento!
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